FACE AND MASK
Bergman’s Tarot
Ho pensato a lungo a questo mazzo di Tarocchi perché desideravo rendere omaggio ad Igmar Bergmar, un autore che conobbi appena adolescente e che aprì in me la visione, quasi scenografica, di un mondo interiore mai visto, ma sempre percepito. Ogni scena dei suoi film ha sempre rappresentato per me un’opera unica, quasi un affresco che poi insieme ad altre scene creava un universo. Ho amato molto i suoi lavori, ma ne ho scelti solo alcuni, quelli più connessi alla mia vita.
La cornice che ho utilizzato non è quella classica dei Tarocchi, bensì la pellicola fotografica, in quanto alcuni suoi lavori furono realizzati materialmente sulla pellicola, come per esempio in Persona.
Tecnicamente ho fotografato direttamente la televisione, mentre scorrevano le scene dei film. Così le immagini sono state colte di sorpresa, nella sincronicità dell’attimo, così come lo è il cammino dei Tarocchi. Esso, oltre ad essere evolutivo, tocca i grandi archetipi dell’uomo, elemento che in Bergman è sempre stato osservato.
Un’altra scelta è stata quella di rappresentare solamente immagini umane, cercando di dare ad ognuna la caratteristica della carta. Ad eccezione di una, la Stella, perché la ‘guida superiore’ non ha volto.
Non tralascerei poi l’aspetto magico, nel senso più profondo del termine, attraverso il quale credo che la lanterna di Bergman sia ancora vivida e splendente.